Ringraziamo per i doni ricevuti senza recriminare ciò che non si ha

Avere qualcosa sembra essere l’origine di ogni ambizione ancor più che non essere. Essere, qualcuno, del resto, equivale ad avere. Avere talenti e proprietà da ostentare o semplicemente da possedere per il gusto del possesso. Quanto male in tutto ciò. Cose semplici che manifestano la bramosia delle persone che alimentano egoismo, superbia, avarizia.

Il poco che serve realmente, spesso, si ignora come se fosse superfluo mentre si ambisce l’impossibile e, paradossalmente, si arriva a non avere il necessario pur vivendo nell’opulenza.

Basterebbe il pane quotidiano e l’amicizia di qualcuno per vivere serenamente pensando che la vita non va vissuta nel ricordo di ieri per il quale non si può più godere né rimediare, ma neanche nell’attesa del domani che non sarà prevedibile in nessun modo. Certo, pianificare la vita in base alle esperienze è cosa saggia ma non bisogna puntare su questi piani come punti di forza.

“Del doman non v’è certezza” e accontentiamoci di quel che l’oggi ci elargisce perché ogni elargizione ci viene da Dio che provvede, puntuale su ogni nostro bisogno. A volte sembra che non sia così, proprio perché l’ambizione richiede di più anche se, alla fine, nulla ci tornerà utile se non una bara di legno che nasconda, agli occhi degli altri, il nostro vero destino su questa terra.CAM00218

Voce di popolo, voce di Dio

Voce di popolo, voce di Dio? Non ne sono convinto. Dio parla attraverso gli uomini che Egli sceglie.Forse tutti pensiamo di essere stati scelti da Dio per annunciare la Sua parola. In realtà, tutti siamo invitati ma pochi aderiscono.  
Ogni uomo che aderisce all’invito di Dio fa la Sua volontà e Dio lo sceglie per dargli la Sua grazia,indispensabile per annunciare la Sua Parola
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L’Angelo, lunedì di Pasqua

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Ti ho intuito senza corpo, puro spirito, Angelo mio.

Ho intuito il mio spirito coprire il mio corpo.

Non ti vedo, non mi vedo.

Di te il fruscio, Angelo mio, di me il corpo.

La vita nasconde l’anima seppure esterna al corpo e un giorno essa sarà visibile e mi trasfigurerà.

Tale sarà il mio corpo e pur essendo me stesso, lo lascerà scorgere, forse, solo la voce.

Alla mia risurrezione, forse viandanti verso Emmaus, mi saranno compagni di viaggio come per Lui, allora.

A cena scopriranno che io e Lui siamo grandi amici.

La mia bellezza sarà pari alla mia felicità.

La Strada della Vita

Breve o lunga, la vita è un susseguirsi di percorsi che confluiscono in un unica direzione: la conclusione. Può essere, la vita dell’uomo, un percorso con un fine così banale?

Ogni cosa finisce in uno scopo. Quando di cammina, ogni passo si conclude nell’inizio di un altro passo.

Ogni azione ha uno scopo e se la carezza ha lo scopo di dare gioia, uno schiaffo ha lo scopo di ferire.

tutti i piccoli percorsi della vita, comunque siano essi attuati, convergeranno nell’unico scopo possibile che non è la morte, con la fine di tutto ma la morte con la fine della prova e l’inizio del passo successivo.7526c99017763b30c22f42fc9c5acd93